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Data center e centrale a gas in Texas
Amazon costruirà un enorme data center con una centrale elettrica a gas naturale autorizzata a emettere 33 milioni di tonnellate di CO2 all’anno.Impatto sulle emissioni di Amazon
Le emissioni di Amazon sono aumentate del 16% l’anno scorso, in contrasto con l’obiettivo di zero emissioni nette nel 2040.Controversie politiche e costi energetici
I data center affrontano opposizione politica per il loro impatto sui prezzi dell’energia, ma Amazon assicura che i costi per le famiglie texane non aumenteranno.Impegno climatico di Amazon
Amazon sostiene che il suo impegno per il Climate Pledge non è cambiato, nonostante il contesto globale diverso.Il nuovo data center di Amazon potrebbe diventare la maggiore fonte di inquinamento climatico negli USA
Amazon sta pianificando un enorme data center nella contea di Pecos, in Texas, e insieme alla struttura investirà in una centrale elettrica in loco che, secondo il New York Times, potrebbe trasformarsi nella più grande fonte di emissioni climalteranti degli Stati Uniti.
Secondo il quotidiano, l’impianto funzionerà a gas naturale ed è autorizzato a emettere fino a 33 milioni di tonnellate di anidride carbonica all’anno — più di qualsiasi altra centrale elettrica nel Paese.
In una nota, un portavoce di Amazon ha confermato che il data center “sarà alimentato da una nuova generazione elettrica on-site che non aumenterà i costi in bolletta per le famiglie texane”. I data center stanno affrontando una crescente opposizione politica per diversi motivi, tra cui il loro impatto sui prezzi dell’energia.
Intanto l’IA sta già pesando sull’impronta climatica di Amazon: la società ha comunicato che le sue emissioni sono aumentate del 16% lo scorso anno — una tendenza in contrasto con l’impegno a raggiungere zero emissioni nette entro il 2040. E il quadro potrebbe peggiorare, dato che Amazon e altre big tech stanno sostenendo la costruzione di grandi centrali a gas naturale per alimentare data center sempre più energivori.
Commentando il tema, il portavoce ha affermato: “Il mondo oggi è diverso rispetto a quando abbiamo co-fondato il Climate Pledge”, aggiungendo però che “il nostro impegno non è cambiato.”