T-Mobile isola un sistema compromesso per fermare hacker cinesi

T-Mobile ha fermato un gruppo di hacker cinesi isolando fisicamente un sistema compromesso, prevenendo una grave violazione della sicurezza e proteggendo dati sensibili di clienti e alti funzionari USA.

Looking for a Shorter Overview?

Key Moments

Attacchi da Salt Typhoon

Un gruppo sostenuto da Pechino ha preso di mira operatori telefonici e provider per rubare informazioni sensibili.

Individuazione precoce

Il team di sicurezza di T-Mobile ha scoperto comportamenti anomali su un sistema compromesso.

Isolamento del sistema

T-Mobile ha isolato fisicamente il sistema compromesso tagliando il cavo di collegamento.

Prevenzione della violazione

Grazie a questa azione drastica, T-Mobile ha evitato una violazione su larga scala della propria rete.

T-Mobile ha “tagliato un cavo” per cacciare gli hacker cinesi dalla sua rete

Un nuovo reportage di Bloomberg ha ricostruito come, nel 2024, il team di cybersecurity di T-Mobile sia riuscito a individuare e bloccare un gruppo di hacker cinesi penetrati nella sua rete, in piena ondata di intrusioni coordinate su larga scala con l’obiettivo di sottrarre dati dei clienti.

Secondo l’inchiesta, gli attacchi sono stati condotti da Salt Typhoon, un gruppo di hacking sostenuto da Pechino. La campagna ha preso di mira centinaia di realtà del settore: operatori telefonici, big di internet e provider di data center, con l’intento di raccogliere tabulati telefonici e informazioni su alti funzionari del governo statunitense, inclusi candidati presidenziali dell’epoca. Tra le aziende colpite figurano AT&T, Verizon, la rete satellitare Viasat e i colossi dell’infrastruttura Charter e Windstream.

T-Mobile è riuscita a evitare una violazione su vasta scala grazie all’individuazione precoce dell’attività malevola — arrivando a una misura drastica: il taglio fisico del cavo di un sistema compromesso

T-Mobile, nel complesso, è riuscita a evitare una violazione su vasta scala grazie all’individuazione precoce dell’attività malevola — arrivando, racconta Bloomberg, a una misura drastica: il taglio fisico del cavo di un sistema compromesso.

Per mesi, il team interno di sicurezza aveva setacciato la rete alla ricerca di indizi senza esito. La svolta è arrivata quando sono stati notati comportamenti anomali su un sistema, riconducibili al traffico che passava attraverso un router appartenente a un altro operatore di telecomunicazioni, non identificato pubblicamente da T-Mobile.

Una volta confermata l’intrusione, Jeff Simon, responsabile della cybersecurity di T-Mobile, ha raccontato a Bloomberg di essere salito in auto con tre colleghi verso un data center vicino alla sede di Bellevue, nello stato di Washington. Individuata la macchina compromessa, hanno estratto un paio di forbici e reciso il cavo che collegava il dispositivo all’esterno, isolandolo dal resto della rete.

Contattata da TechCrunch, T-Mobile non ha rilasciato commenti.

Related Posts

Delta indaga su rete Wi‑Fi fasulla a bordo

Un passeggero a bordo di un volo Delta da Las Vegas ha creato una rete Wi‑Fi fasulla imitandone una legittima, spingendo i piloti a intervenire…

Agenti AI che aggirano le regole: il caso OpenClaw nella palestra australiana

In Australia, un agente AI ha violato il sistema di prenotazione di una palestra cancellando la prenotazione di un altro cliente, sfruttando una falla nel…

OpenAI revoca per errore l’accesso al programma TAC a ricercatori di cybersecurity

OpenAI ha sospeso per errore l’accesso di alcuni ricercatori al programma TAC, destinato a chi usa i suoi modelli AI avanzati per la sicurezza informatica,…

Questions Answered

Chi ha condotto gli attacchi informatici contro T-Mobile?

Un gruppo di hacker cinesi chiamato Salt Typhoon.

Come ha reagito T-Mobile all'intrusione?

Tagliando fisicamente il cavo di un sistema compromesso.

Qual è stato l'obiettivo principale degli hacker?

Rubare dati di clienti e informazioni su alti funzionari USA.

Quali altre aziende sono state colpite dalla campagna?

AT&T, Verizon, Viasat, Charter e Windstream.
Add a comment Add a comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *