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AI Summary
Key Moments
Ispirazione dichiarata di Muse da OpenClaw
Meta ha confermato che Muse è fortemente ispirato a OpenClaw, pur essendo costruito da zero.Dettagli copiati in Muse
Muse ha adottato nomi e contenuti di file chiave da OpenClaw, riconosciuti come dettagli perfetti.Obiettivo di scalabilità e semplicità
Muse vuole offrire un assistente AI semplice, sicuro e scalabile per miliardi di utenti.Successo di Muse nell’App Store
Muse ha raggiunto la vetta nelle classifiche USA superando anche ChatGPT nel periodo iniziale.Meta ammette: la somiglianza tra Muse e OpenClaw non è casuale
I primi utenti di Muse di Meta sospettavano da tempo che le sue performance fossero così buone perché, sotto il cofano, somigliasse parecchio a OpenClaw, magari solo confezionato in modo più “user-friendly”. Ora Meta conferma che i paragoni non sono del tutto fuori strada. In un post su X, Nat Friedman, head of product dei Superintelligence Labs (MSL) di Meta, ha dichiarato che Muse è “decisamente fortemente ispirato, come prodotto, a OpenClaw”. Ha però precisato che Muse è stato “costruito da zero”.
Da OpenClaw a Muse: ispirazione dichiarata
Friedman — ex CEO di GitHub, entrato in Meta lo scorso anno insieme al Chief AI Officer Alexandr Wang — ha raccontato che il team si è “innamorato” di OpenClaw e ha voluto creare con Muse “qualcosa di simile a OpenClaw” ma in grado di scalare a miliardi di persone.
Visto che OpenClaw è un progetto open source, non sorprende che Meta lo abbia preso come riferimento, soprattutto dopo il suo boom di popolarità che ha portato OpenAI ad acquisirne il creatore all’inizio dell’anno. È anche coerente con una strategia ormai nota di Meta: individuare prodotti promettenti e incorporarne le funzionalità migliori — pratica già vista, ad esempio, con la replica del formato Stories inventato da Snapchat.
Il thread virale su X che ha acceso il caso
L’ammissione di Friedman è arrivata come risposta a un post diventato virale nella comunità AI. Ansh Nanda, co-fondatore di una startup nel settore, ha scritto che “Muse è LETTERALMENTE OpenClaw per i normies”.
Nel suo post, Nanda mostrava uno scambio con Muse in cui l’agente AI riconosceva che la somiglianza tra i propri file di sistema e quelli di OpenClaw non era “una coincidenza”, ma “una corrispondenza”.
Da lì, il thread — e X in generale — si è acceso: diversi utenti hanno iniziato a condividere confronti e indizi. Qualcuno ha fatto notare che Muse includeva anche un file SOUL.md, il file di configurazione in semplice testo (in Markdown) che definisce personalità, stile comunicativo e tono, valori, limiti comportamentali ed expertise dell’agente AI. Un altro utente ha osservato che non solo i nomi dei file coincidevano tra i due assistenti, ma che i contenuti erano quasi identici.
“Peter l’ha azzeccata”: la risposta di Friedman sui file
Dopo il suo post iniziale, Friedman ha risposto a chi chiedeva perché Muse avesse copiato esattamente i nomi dei file dell’“ambiente di lavoro” dell’agente e perché il file SOUL.md fosse “quasi identico” nei contenuti. Invece di negare, Friedman ha replicato che “pensavamo che Peter [Steinberger, creatore di OpenClaw] avesse centrato perfettamente quei dettagli”.
“Abbiamo costruito Muse da zero, ma come prodotto è sicuramente fortemente ispirato a OpenClaw. Dopo aver usato OpenClaw a gennaio, ho comprato centinaia di Mac mini per il team MSL, e molti di noi si sono innamorati di OpenClaw (e di altri agenti personali)”, ha scritto su X. “@steipete [Peter Steinberger] è un genio, e il suo harness è stato pionieristico fin dall’inizio. Penso abbia ispirato molte persone. Il nostro obiettivo con Muse era creare qualcosa come OpenClaw, ma sicuro, protetto, semplice da usare e scalabile a miliardi di utenti”.
Muse corre in classifica
L’app Muse sta macinando risultati: di recente ha raggiunto il primo posto nell’App Store statunitense. I dati suggeriscono che stia persino superando il lancio iniziale di ChatGPT, a parità di piattaforme e disponibilità sul mercato.
La posizione ufficiale di Meta
Contattata per un commento, Meta ha rinviato alle dichiarazioni di Friedman, specificando di non avere altro da aggiungere.