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Key Moments
Accessibilità nel wellness di lusso
Municipal Gym offre servizi di longevità avanzata a prezzi inferiori rispetto ai concorrenti di fascia alta.Ecosistema salute completo
Il progetto include analisi mediche, integrazione, terapia e alimentazione per un benessere totale.Radici e comunità come pilastri
Il nome Municipal riflette la filosofia di riscatto, comunità e supporto, ispirata alla vita di Wahlberg.Strategia di espansione aggressiva
Wahlberg punta a location premium con supporto per miglioramenti, per far crescere rapidamente il brand.Mark Wahlberg sfida le startup della longevità con una palestra accessibile
Mark Wahlberg ha creato e finanziato diverse aziende, ma sostiene che la nuova palestra che inaugurerà a dicembre sia il progetto più entusiasmante di tutta la sua carriera. E va dritta in un segmento dove scorrono fiumi di venture capital: il wellness premium, pieno di diagnosi e servizi high-tech.
Intervistato sul palco di TechCrunch Disrupt a San Francisco, l’attore ha annunciato che la prima Municipal Gym aprirà a dicembre. Si tratta di un club di 3.000 metri quadrati alle porte di Las Vegas, con analisi del sangue, test epigenetici, strumenti per il recupero, terapia a compressione, vasche di acqua fredda e un café che sforna anche muffin proteici. L’idea è offrire un’alternativa “democratica” ai club della longevità che chiedono decine di migliaia di dollari l’anno per servizi molto simili.
È il secondo tassello di un progetto iniziato, in un certo senso, sette anni fa con una linea di abbigliamento sportivo.
Dall’abbigliamento alla “health experience”
Il marchio di abbigliamento Municipal è nato in pieno COVID — scelta che Wahlberg ammette non essere stata “geniale”, considerando che il 2020 è stato un anno disastroso per il retail, con colossi come J.Crew e Brooks Brothers finiti in bancarotta.
L’idea però covava da tempo, alimentata dall’esperienza di testimonial fitness: dopo varie collaborazioni e tante proposte come ambassador, si è reso conto che tutti volevano solo vendere T-shirt e sneakers. “Io volevo incidere davvero sulla vita delle persone,” racconta. E per lui questo significa intervenire su alimentazione, integrazione, allenamento e recupero. “Partiamo dall’abbigliamento e costruiamo da lì,” è stato il ragionamento. “Scommetto solo su cose che mi appassionano e che sono un’estensione diretta di chi sono.”
Anche senza pandemia, il fashion è un gioco durissimo — basti pensare alle ripetute sfide di qualità di Lululemon. Ma Wahlberg non si è fatto intimidire, anzi: la palestra si inserisce perfettamente nella sua visione. Da un lato, è un luogo fisico dove la gente può toccare con mano i capi Municipal prima di acquistarli; dall’altro, l’allenamento è “una parte enorme delle vite delle persone”.
Il mercato corre sul lusso. Municipal punta allo stesso livello, ma a prezzi umani
Oggi gran parte dell’offerta punta all’altissima gamma. Fountain Life, la società di longevità co-fondata da Tony Robbins, ha raccolto 18 milioni di dollari lo scorso anno per ampliare i suoi centri per clienti facoltosi, con abbonamenti completi da 21.500 dollari l’anno. The Estate, fondata da Robbins insieme all’imprenditore dell’hospitality Sam Nazarian, sta valutando membership da 35.000 dollari. Equinox sta preparando una lista d’attesa per un add-on “longevity” da 36.000 dollari, in aggiunta all’abbonamento tradizionale in palestra.
Municipal, dice Wahlberg, giocherà nella stessa categoria “luxury”, ma con un altro prezzo. “Abbiamo un prezzo migliore dei concorrenti e punteremo a risultati superiori,” afferma. E fa un esempio: con 99 dollari, i soci avranno diritto a tre cicli di analisi del sangue e un’ora con un medico per valutare predisposizioni e criticità. In loco saranno disponibili anche integratori e terapie ormonali.
Alla domanda se le palestre diventeranno vetrine per gli altri suoi prodotti — possiede anche un marchio di integratori — risponde: “In un certo senso.” L’obiettivo vero è creare un “ecosistema salute e benessere” completo, “dalla A alla Z”.
Espansione ambiziosa e location di prim’ordine
Wahlberg non ha fissato un numero preciso di aperture, ma definisce la strategia “aggressiva”. Racconta che proprietari e sviluppatori, dopo aver visitato il cantiere di Las Vegas, hanno offerto “location AAA a condizioni molto favorevoli, con ottimi TI” — ovvero contributi per le migliorie locative a sostegno dei costi di allestimento.
Le lezioni di F45: più spazio, più tempo in palestra
Il precedente investimento importante di Wahlberg nel settore avrebbe potuto raffreddare gli entusiasmi di chiunque. Nella sua serie “Wahl Street”, un episodio del 2019 lo mostra mentre si immerge nel franchising F45, noto per le classi da 45 minuti: entra con una valutazione da 450 milioni di dollari; IPO nel 2021, poi delisting dal NYSE nel 2023 dopo il tracollo del titolo. “Ho imparato molto,” commenta.
La lezione chiave? “Circondarmi di persone con il mio stesso approccio.” E, aggiunge, ha sempre ritenuto più solido il modello “big box”: F45 è perfetto per chi ha poco tempo, ma lui vuole che i soci rimangano in Municipal per ore. Critica la filosofia del “iscriviti ma non presentarti” su cui si reggono molte palestre: “Non la comprendo.”
Perché “Municipal”: radici, comunità, riscatto
Il nome non è casuale. Wahlberg è cresciuto a Boston, nono di nove figli, frequentando campetti e impianti pubblici. “Sull’asfalto impari tanto,” dice. “A vincere, a perdere, a competere, e a rialzarti.” Non ha mai nascosto un’adolescenza difficile — da ragazzo è stato condannato a due anni per aggressioni e ha scontato 45 giorni — e rivendica il ruolo decisivo di chi lo ha aiutato a rimettersi in carreggiata, come padre Jim Flavin, sacerdote dell’area di Boston presente nella sua vita dai 13 anni.
Quello spirito vuole portarlo dentro le palestre: “Un posto dove lavorare sodo, divertirsi, sostenersi a vicenda, fare comunità e spingere le persone a diventare versioni migliori di se stesse.” E aggiunge: “Sono partito dal nulla e oggi ho un’enorme fortuna. Voglio ricordarmi che posso ispirare altri che crescono in situazioni simili, soprattutto ragazzi delle periferie e giovani a rischio: c’è un modo per superare le circostanze, se sei disposto a fare il lavoro.”
Obiettivi che cambiano con l’età
A 55 anni, anche i suoi obiettivi si sono evoluti. Prima contava soprattutto l’estetica; oggi dice: “Voglio sentirmi bene quando mi sveglio. Voglio affrontare tutto quello che ho in programma nella giornata.”
E la sua agenda è pienissima: tra la palestra, un ruolo da protagonista in un film su Pete Rose e la carriera equestre della figlia, l’attesa per l’apertura del club gli sembra “come guardare la vernice che si asciuga”. A chi gli chiede se sia aperto a nuovi progetti risponde che non è “a caccia” del prossimo affare. Ma non chiude la porta: “Se arrivasse qualcosa di straordinario, di certo non la rifiuterei.”
In foto con Wahlberg, l’amico e socio Bruce K. Lee.