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AI Summary
Key Moments
Raccolta fondi record
Hang Ten ha ampliato il seed round raccogliendo 53 milioni, totalizzando 85 milioni di dollari.Contratti rapidi e di alto valore
In 25 giorni dalla prima trattativa, la startup ha firmato un contratto multimilionario con grandi aziende.Approccio unico all'AI enterprise
La startup integra l'AI nei complessi processi di sviluppo software, usando un framework proprietario chiamato Hobie.Espansione del team e mercato globale
Con fondi freschi, Hang Ten punta ad ampliare engineering, consulenza e commerciale, espandendosi in più continenti.La startup AI dell’ex CEO di Infosys raccoglie altri 53 milioni di dollari
Hang Ten Systems, la nuova startup di intelligenza artificiale fondata appena quattro mesi fa dall’ex CEO di Infosys, Vishal Sikka, ha ampliato il suo seed round con ulteriori 53 milioni di dollari. Questo nuovo finanziamento arriva a soli cinque settimane dalla chiusura del primo seed da 32 milioni, come confermato dall’azienda a TechCrunch.
Con l’ultimo round, guidato da Xora — la piattaforma di investimenti early-stage di Temasek — il capitale totale raccolto da Hang Ten sale a 85 milioni di dollari. Ha partecipato anche Mayfield, già lead investor del round precedente. Tra gli altri finanziatori figurano Aramco Ventures, il CEO di Intel Lip-Bu Tan, il CEO di Micron Sanjay Mehrotra e il cofondatore di Yahoo Jerry Yang, che siede anche nel consiglio.
La scommessa: l’AI riscrive come si costruisce il software in azienda
Fondata a maggio, Hang Ten punta sull’idea che l’AI possa trasformare radicalmente il modo in cui le grandi aziende progettano e mantengono il software. Il team affianca imprese con fatturati annui tipicamente superiori ai 10 miliardi di dollari su strategia AI, modernizzazione delle piattaforme e sviluppo di nuovi sistemi.
“Il costo marginale e il tempo per la fase di sviluppo si stanno avvicinando allo zero,” ha dichiarato Sikka a TechCrunch. Secondo lui, l’intelligenza artificiale sta spostando l’attenzione dalla scrittura del codice alla definizione dei requisiti e alla verifica che i sistemi funzionino come previsto.
Traction fulminea: contratti milionari in poche settimane
La tesi sembra funzionare sul mercato. A soli 25 giorni dal primo incontro con un cliente, Hang Ten ha firmato un contratto da diversi milioni di dollari per realizzare un sistema software mission-critical. Sikka ha sottolineato di non aver mai visto cicli di vendita enterprise così rapidi.
Oggi la startup collabora con un mix di clienti attivi e prospect avanzati che coprono 21 grandi aziende; alcuni sono già in fase di proposta o negoziazione. Hang Ten ha chiuso più contratti a sette cifre ed è in corsa per deal a otto cifre. Il portafoglio clienti è distribuito tra Stati Uniti, Europa, Medio Oriente e Asia, e include nomi come Fresenius Kabi, Saudi Aramco e Siemens Energy.
Perché Xora è salita a bordo
I primi successi sul campo hanno spinto Xora a farsi avanti con la proposta d’investimento, anche con l’idea di connettere Hang Ten ad altre società nel portafoglio Temasek. Sikka non ha condiviso la valutazione post-money, ma ha confermato che questo secondo seed è stato effettuato a una valutazione superiore.
Con i nuovi fondi, l’azienda prevede di ampliare i team di engineering, consulenza e commerciale. Con sede centrale a Palo Alto, Hang Ten conta attualmente 20–25 persone distribuite tra Stati Uniti, Medio Oriente e Australia, e punta ad assumere anche in Europa e India.
Un mercato affollato, ma con spazio per attori indipendenti
Hang Ten entra in un’arena dove i grandi sviluppatori di modelli — come OpenAI e Anthropic — stanno potenziando le offerte enterprise, mentre i tradizionali player della consulenza corrono per integrare la generative AI nei loro servizi.
“Le imprese hanno bisogno di partner affidabili, indipendenti dalla piattaforma sottostante e focalizzati esclusivamente sui loro interessi,” ha spiegato Sikka. “Per aziende come la nostra ci sarà sempre spazio.”
Il vantaggio competitivo: adattare l’AI ai processi enterprise
Il punto di forza di Hang Ten non è creare un ennesimo modello AI, ma incastonare l’AI nei processi complessi di sviluppo software tipici delle grandi organizzazioni. Come ha raccontato il cofondatore e chief design officer Sanjay Rajagopalan, gli ingegneri utilizzano un framework proprietario chiamato Hobie, che raccoglie “skill” riusabili di AI per settori regolamentati e progetti enterprise ad alta complessità.
“Consegniamo software di produzione,” ha ribadito Rajagopalan. “Non stiamo facendo semplici PoC.”
Questa impostazione mette Hang Ten in competizione diretta con i system integrator tradizionali. In molti incarichi, ha spiegato Sikka, la startup subentra a fornitori incumbent; oltre la metà delle opportunità attuali però riguarda nuovi progetti che le aziende avevano rimandato, non solo sostituzioni.
Secondo Rajagopalan, grazie all’AI alcuni lavori che prima richiedevano team di circa 30 persone possono essere gestiti da squadre di 2–4 professionisti, pur lasciando ai clienti o a terze parti indipendenti i controlli finali di qualità e certificazione. La promessa: miglioramenti di 10 volte in costo, velocità o un mix delle due.
Offerte di acquisizione? Sono già arrivate
Nonostante i soli quattro mesi di vita, Hang Ten ha ricevuto serie proposte di acquisizione da “aziende molto grandi”, ha raccontato Sikka, senza però rivelare i nomi. Per ora, la risposta è stata un no: priorità all’esecuzione e alla crescita.
Il percorso di Sikka prima di Hang Ten
Prima di lanciare Hang Ten, Sikka aveva cofondato nel 2019 la startup enterprise di AI VianAI, dopo l’uscita da Infosys nel 2017. VianAI aveva raccolto 50 milioni di dollari nel seed e successivamente 140 milioni nel 2021 in un round guidato da SoftBank Vision Fund 2.
Sikka ha lasciato VianAI ad aprile, come risulta dal suo profilo LinkedIn, e ha spiegato a TechCrunch che l’azienda è “nel mezzo di una transazione”, senza aggiungere ulteriori dettagli.
Quanto al possibile impatto di realtà come Hang Ten su fornitori di servizi tradizionali tipo Infosys, Sikka ha osservato: “Siamo fortunati a non doverci portare dietro il peso del legacy da trasformare.”
Perché “Hang Ten”
Il nome richiama la manovra del surf in cui si cavalca l’onda con tutte e dieci le dita dei piedi oltre il bordo anteriore della tavola. Per Sikka è una metafora dell’ambizione dell’azienda: aiutare le imprese a cavalcare l’onda dell’AI, che definisce “probabilmente l’onda più grande delle nostre vite.”